Vuoi prenderti cura della bocca del tuo bambino? Ecco l’odontoiatria pediatrica!

Cos’è l’Odontoiatria pediatrica?

L’Odontoiatria Pediatrica, chiamata comunemente Pedodonzia, è quella branca dell’Odontoiatria rivolta alla cura della salute della bocca dei bambini e degli adolescenti.

Lo scopo della Pedodonzia è quello di istruire il bambino ed i genitori su:

  1. tutte le pratiche di igiene orale
  2. le abitudini alimentari da adottare per prevenire l’insorgenza di problemi
  3. come curare i denti

L’approccio mentale e fisico è strutturato in modo da cercare di superare le paure del piccolo paziente ed è caratterizzato dal dialogo e da procedure veloci e non invasive o dolorose.

Contrariamente a quanto si pensa, spesso è fondamentale anche curare i denti di latte, nonostante essi debbano essere sostituiti dai denti permanenti.

La loro distruzione per carie o perdita precoce infatti può causare problemi più gravi, come ad esempio difetti dell’allineamento dei denti permanenti.

Per curare i denti dei bambini la Pedodonzia si interessa di tutte le branche dell’Odontoiatria, ad eccezione dell’Implantologia Osteointegrata, dal momento che il posizionamento di impianti osteointegrati è assolutamente sconsigliato prima del completamento della crescita dei pazienti.

L’ odontoiatra infantile tratta bambini anche molto piccoli grazie ad un approccio che mira ad instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione.

Infatti è questa semmai l’obiettivo più importante, cioè instaurare un buon rapporto, in modo che tutte le visite da effettuare siano fatte in maniera serena.

Il compito del pedodonzista è, innanzitutto, di occuparsi della prevenzione della carie e, quindi, di motivare e insegnare le corrette tecniche di spazzolamento dei denti, dare suggerimenti riguardo la dieta alimentare e applicare tutti gli strumenti di prevenzione come gel al fluoro e sigillanti.

Inoltre compito del pedodonzista è diagnosticare e trattare alcune dei numerosi problemi che colpiscono il cavo orale tra cui:

  • carie
  • malattie parodontali
  • disturbi della mineralizzazione
  • alterazioni di sviluppo
  • eruzione dei denti
  • lesioni traumatiche

 

I denti decidui

Ogni essere umano attraversa una breve fase della propria vita in cui presenta una dentatura di transizione detta dentatura decidua, che lascerà il posto, poi, ad una dentatura permanente.

La dentatura decidua è costituita da:

  • 8 incisivi che compaiono tra i 6-10 mesi di età (ma il lasso di tempo può essere più ampio)
  • 4 canini (16-24 mesi circa)
  • 4 primi molari (12-20 mesi circa)
  • 4 secondi molari (24-30 mesi circa)

Il bambino attraversa un primo periodo di permuta, in cui gli incisivi da latte vengono sostituiti dagli incisivi permanenti, che va dai 6 agli 8 anni.

Nel secondo periodo di permuta invece i canini e i molari da latte vengono sostituiti rispettivamente dei canini permanenti e dai premolari.

Contemporaneamente alla caduta degli incisivi, compaiono i primi molari permanenti detti anche “sesti”.

Spesso i genitori non si accorgono dell’eruzione di tale dente perché non sostituisce nessun dente da latte, ma fuoriesce dietro l’ultimo molare deciduo.

A completare la dentizione permanente fuoriescono, intorno ai 12 -13 anni, i secondi molari permanenti detti anche “settimi” e i terzi molari o “ottavi”, intorno ai 18-25 anni.

 

Quando è necessario fare la prima visita odontoiatrica?

L’ ideale sarebbe far visitare il bambino dal pedodonzista già all’età di 1 anno.

Sembra una cosa eccessiva perché il bambino è veramente molto piccolo, ma non lo è.

Far fare la prima visita dal dentista pediatrico precocemente è importante per costruire un buon rapporto tra il bambino e il dentista che si fondi sulla fiducia e il comfort per le future visite.

È infatti importante che il primo incontro del bambino col dentista non coincida con la necessità di eseguire un trattamento, ossia quando c’è mal di denti o quando si verifica un trauma.

Questo per evitare che la figura del dentista sia collegata ad un’esperienza negativa.

Dopo la prima visita i bambini dovranno essere controllati dal pedodonzista ogni 6 o 12 mesi in modo tale da monitorare l’igiene orale, la dieta e lo sviluppo armonico dell’intera bocca.

 

I denti da latte vanno curati anche se “cadono”?

I denti da latte vanno sempre curati, in quanto essi svolgono importanti funzioni.

Essi infatti:

  • conservano lo spazio per i successivi denti permanenti fungendo da guida nella loro fuoriuscita
  • sono fondamentali per la funzione masticatoria e di articolazione dei suoni
  • consentono un armonico sviluppo di mandibola e mascella
  • hanno funzione estetica, contribuendo a dare una buona immagine di sé

Le terapie che si eseguono sui denti da latte possono essere cure conservative o endodontiche, a seconda che la lesione causata dalla carie resti confinata nell’ambito della parte esterna del dente o interessi la sua parte interna, cioè la camera pulpare.

 

Come prevenire la carie dentaria?

La prima forma di prevenzione della carie è l’igiene orale sin da quando spunta il primo dentino.

Successivamente, è importante educare il bambino all’ utilizzo dello spazzolino dopo ogni pasto.

È importante, inoltre, che il bambino segua un’adeguata alimentazione, limitando il consumo di cibi molto zuccherini (ad esempio caramelle, marmellata, succhi di frutta) ed evitando assolutamente l’uso di zuccheri come miele o succhi di frutta, specialmente se somministrati attraverso il ciuccio o biberon.

La più potente misura di prevenzione della carie è la fluoroprofilassi topica.

L’ utilizzo, infatti, di dentifrici al fluoro rende il dente più resistente all’ attacco degli acidi della carie.

Prodotti, invece, ad alta concentrazione di fluoro, quali gel o vernici, possono essere applicati professionalmente sulla dentatura decidua e permanente.

L’ assunzione di fluoro, invece, per via sistemica, sotto forma cioè di compresse o gocce, non sembra essere efficace, come dimostrato dalle più recenti evidenze scientifiche.

 

Cosa fare in caso di traumi?

I traumi sono purtroppo uno dei motivi che più spesso portano i bambini a dover andare dal dentista.

La maggior parte delle lesioni è causata da cadute durante l’attività di gioco o sportiva.

In seguito all’ evento traumatico si possono verificare diverse evenienze.

Le più frequenti sono:

  • la frattura,
  • l’avulsione
  • l’intrusione

dell’elemento dentario.

In caso di frattura della corona, cioè la parte visibile del dente, è fondamentale recuperare il frammento dell’elemento dentario, conservarlo in maniera adeguata (in soluzione fisiologica, nel latte o nella saliva) e recarsi subito presso uno specialista in odontoiatria.

Quest’ultimo provvederà, se possibile, al riattacco del frammento, ripristinando così l’integrità del dente.

Nel caso in cui la frattura coinvolga la polpa dell’elemento dentario si procederà prima al trattamento dell’endodonto, cioè la parte interna del dente.

 

Vuoi saperne di più?

Se vuoi più informazioni su cosa è l’odontoiatria pediatrica e capire come prenderti cura al meglio di tuo figlio puoi scaricare la nostra guida gratuita per la cura dei denti.

Se invece vuoi prenotare una visita, lascia i tuoi dati nel modulo di contatto qui sotto e ti richiameremo noi.

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Alla prossima!

Antonella Recine
Titolare Oral Medical

 

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